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gould è un uccello alquanto tranquillo che ben si adatta alla presenza
e alla vicinanza dell'uomo. Non necessita di gabbie particolarmente ampie
ed una di medie dimensioni è perfetta. Le difficoltà lamentate
da molti allevatori insorgono solitamente nello svezzamento e nel delicatissimo
periodo della muta, specialmente se si tratta della prima della loro vita.
Il gould è molto sensibile alle diverse condizioni ambientali quali
correnti d'aria, sbalzi di temperatura, freddo ed infine un alto tasso
di umidità. E' quindi un piccolo gioiello e come tale deve essere
conservato.
Naturalmente
ci sono vari sistemi di allevamento, infatti, ogni allevatore tende a
personalizzare la conduzione con dei piccoli segreti che poi in realtà
non sono tali.
Ora
esaminiamo nel dettaglio il mio "sistema":
AMBIENTE:
non mi stancherò mai di dire che il Gould ama il caldo, (logicamente si
può adattare a temperature diverse però i risultati migliori si ottengono
con una buona temperatura ) 21° di giorno, e circa 18° di notte. È meglio
differenziare di qualche grado tra il giorno e la notte. Provengono da
zone tropicali dove non ci sono differenze di luce tra le varie stagioni,
risentono invece delle variazioni dellumidità. . Il programmatore
luce lo uso soltanto per allungare le giornate perchè i piccoli possano
essere imbeccati in modo soddisfacente
ALLEVO
PER COPPIA FISSA
ALLOGGI:
allevo esclusivamente in gabbia e con coppia fissa in modo da programmare
i risultati e produrre le mutazioni che mi abbisognano. Ho costruito delle
gabbie inglesi con legno nobilitato (del tipo che usano per le cucine
) con frontale e cassetto tradizionale e ciò non perché il Gould non allevi
nelle gabbie comuni ma per una questione di praticità e pulizia , basta
un colpo di spugna con acqua disinfettata per avere sempre la gabbia in
perfetto ordine.
ALIMENTAZIONE:
un buon misto per esotici più 1\3 di scagliola spighe di panico, verdura
centocchio e dente leone, grit sali minerali e osso di seppia a pezzetti
sempre a disposizione. Vitamine ogni 15 giorni.
SEMI
SENZA POLVERE E GERMINABILI
Per
i semi valgono le solite raccomandazioni, senza polvere e germinabili,
controllare di tanto in tanto quanti germinano realmente. Una buona alimentazione
è molto importante. Pastoncino alluovo CEDE.
RIPRODUZIONE:
da settembre a dicembre - gennaio, preferisco mantenerla come in natura
per forzare il meno possibile la loro conduzione e perché i nati in questi
mesi mutano molto meglio di quelli nati in primavera.
Interferire
il meno possibile nellallevamento facendo attenzione anche per linanellamento
evitando di disturbare i genitori.
BALIE:
non le uso nel modo più assoluto da quando ho cominciato ad allevarli
(con uneccezione nel periodo della comparsa delle mutazioni: diluiti
e blu che provenivano dallOlanda a prezzi incredibili, che deponevano
molte uova, poche feconde e soprattutto non covavano.
Allevando
in purezza (senza balie) i soggetti sono migliori sotto tutti gli aspetti
(anche se quelli allevati dai passeri talvolta sono di taglia maggiore),
sono più robusti e danno più soddisfazioni allallevatore.
Con l'esasperato
uso di balie se da un lato permette di avere molti novelli, provoca un'inevitabile
peggioramento delle capacità riproduttive dei soggetti, peggioramento
che può essere provocato da diversi fattori come ad esempio il
fatto che i Gould siano stati "imprintati" dai Passeri del Giappone
che potrebbero interferire con loro nell'attività riproduttiva.
Un'altra causa della diminuzione della capacità di allevare potrebbe
essere un progressivo debilitamento causato dalla mancanza di particolari
secrezioni del gozzo che solo i conspecifici dei Gould possiedono e che
i Passeri non possono fornire (principi nutritivi. anticorpi). Di conseguenza
i Gould allevati dai Passeri sono tendenzialmente più deboli e
più soggetti alle malattie ed alle avversità climatiche.
Problemi con i Gould cosi allevati si manifestano generalmente nel periodo
della muta dove tali uccelli a volte muoiono. I Gould allevati dai genitori
hanno molte più probabilità di superare il periodo critico.
Ho notato inoltre che la muta è molto rapida e non presenta problemi,
a parte rari casi. in tutti quei soggetti allevati dai propri genitori.
Ma in definitiva cosa bisogna fare per allevare i Gould in purezza? Non
mi stancherò mai di ripetere che i Gould non sono Diamanti mandarino,
sono a differenza di questi, un po' più esigenti. Non si può
pretendere di ottenere successi coi Gould senza un corretto alloggiamento
ed una sana e completa alimentazione Per avere un'alta percentuale di
successi è necessario alloggiare i Gould in gabbie preferibilmente
da 60 cm. I Gould devono essere preventivamente preparati nel senso che,
dopo un'accurata selezione dei soggetti e dopo aver scartato tutti quelli
abulici, va iniziata la somministrazione di un'alimentazione ricca, costituita
da una miscela normale, contenente solamente miglio bianco, panico, scagliola
niente altro, e da un pastoncino secco (assolutamente non grasso) mescolato
a semi ammollati od anche germinati. avendo cura di cambiarli ogni giorno
Oltre a questo si fornisca un fortificante e della vitamina E. che dovrebbe
in teoria favorire la riproduzione. Se si ha la possibilità infrascare
leggermente le gabbie in prossimità del nido. Le probabilità
di successo aumentano notevolmente. Non deve mai mancare il grit. Quando
le coppie arrivano alla deposizione si dovrebbe capire subito se queste
sono buone oppure no. Generalmente le coppie che covano assiduamente hanno
più probabilità di allevare. Nel caso tali coppie comunque
non allevino la prole appena nata. si provveda a far "girare i novelli"
alternativamente sotto il nido di una coppia di altri Gould che allevino
e lasciare sempre qualche piccolo nel nido della coppia che non alleva
(ovviamente dopo avergli fatto ricevere l'imboccata da altri uccelli).
Questo metodo di "rotazione" dei novelli sortisce alla fine,
al secondo o terzo giorno, l'effetto desiderato) nel senso che i Gould
dovrebbero cominciare ad alimentare i loro novelli. E' molto difficile
che abbandonino la nidiata quando i novelli sono gia impiumati. Attenzione
invece al mschio che se troppo in amore potrebbe gettare i piccoli nei
primissimi giorni di vita per inziare una nuova covata. In questi casi
separare con una griglia il maschio per rimetterlo quando i piccoli hanno
7-8 giorni.E' inoltre possibile (per chi alleva in Inverno), che se il
nido non è adeguatamente isolato termicamente o se i novelli sono
pochi, che i genitori abbandonino, il nido a sette-otto giorni senza peraltro
smettere di alimentare i piccoli. Se accade cosi i piccoli però
si raffreddano e muoiono. Lo svezzamento dovrebbe essere effettuato attorno
al 50-60° giorno di vita. I Gould cominciano ad essere indipendenti
e ad alimentarsi autonomamente molto presto rispetto agli altri (ovviamente
se allevati in purezza). Per chi poi volesse tentare l'allevamento all'esterno
nel periodo primaverile, le cose dovrebbero funzionare ancora meglio se
gli uccelli sono alloggiati in gabbie riparate o volierette da 120 cm.
infrascate e con la somministrazione dell'alimentazione precedentemente
descritta. La riproduzione nel periodo primaverile sarebbe l'ideale nelle
nostre zone. Non credo infatti che i Gould siano così deboli come
si è soliti definirli. Essi resistono bene ai temporali estivi
e possono tranquillamente essere lasciati all'esterno (solo se precedentemente
abituati) nel periodo che va da Maggio a Settembre. Una cosa che ho notato
è la particolare sensibilità delle vie aeree di tali uccelli
alla polvere, non sarebbe quindi impossibile una loro eventuale forma
asmatica quando si trovino in locali al chiuso. il contrario di ciò
che avviene quando si ritrovano all'aria pura dell'ambiente esterno. In
definitiva questi sono alcuni consigli personali per tentare di ottenere
l'allevamento senza balie di questi meravigliosi uccelli. Chiaramente
chi alleva con scopi non amatoriali tale specie, è meglio che lasci
perdere questo tipo di allevamento, perché andrebbe incontro sicuramente
a grandi delusioni economiche. .
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