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lucherino petto nero
(spinus notatus) (carduelis notata)

 

maschio
coppia

 

descrizione

II Lucherino petto nero possiede un becco molto fine, di colore grigio bluastro e una voce acuta. La sua lunghezza è di 10/12 centimetri e il colore nero dalla testa si estende verso il centro del petto mentre la parte superiore è di colore giallo-verdastro e la inferiore di colore giallo brillante. I sessi sono differenti: nei maschi adulti la testa, la parte inferiore della nuca, la gola e la parte superiore del petto sono di colore nero (variabile e 1'estensione sulla parte alta del petto). II dorso e le scapolari sono di colore olivaceo con tendenza al giallo (sotto-piuma nero) con il codione che diventa di colore giallo. Le remiganti nere, salvo il paio centrale, formano un intarsio laterale giallo molto visibile. La parte inferiore, a partire dai lati del petto e del ventre, e di colore giallo oro con fianchi di colore meno puro e con infiltrazioni di verde. Le zampe sono di colore bruno o grigio. La femmina adulta è abbastanza simile al maschio ma con colori più smorti e più pallidi, il colore della testa e brunastro anziché nero. Anche le ali sembrano quelle del maschio ma con meno estensione di giallo. I giovani hanno la parte superiore di colore uniformemente verdastro e anche il colore del petto e di un giallo slavato tendente al verdastro. Questo Lucherino abita le regioni montagnose tropicali e subtropicali scendendo a quote più basse nella stagione della riproduzione. Vive principalmente ad una altitudine che varia dai 1.000 ai 2.750 metri. Il suo habitat e legato alle grandi foreste di conifere e di querce molto frondose, è possibile però trovarlo anche ai limiti inferiori della foresta pluviale e della foresta secondaria. In Guatemala la riproduzione avviene a quote più basse rispetto alle altre Regioni, nelle pinete di bassa altitudine oltre che nelle savane anche a livello del mare. Ha abitudini di coppia o al massimo di piccoli gruppi familiari mentre, durante la stagione della riproduzione non è difficile osservare grandi stormi composti anche da 200 individui. Il nutrimento consiste in semi raccolti al suolo o sui cespugli, il suo alimento è comparabile al quello del nostro Cardellino (Carduelis carduelis) mostrando anche una similarità nella tecnica di nutrimento, utilizzando la zampa per trattenere i semi da sbucciare La riproduzione II nido e a forma di coppa. L'esterno è formato da radichette, ramoscelli, muschio e licheni mentre l'interno e tappezzato di lanugine e di sostanze vegetali. E' posto solitamente ad una discreta altezza su alberi o arbusti e viene posizionato in modo da essere mascherato dalla vegetazione. La cova e composta da 4/5 uova bianche o celestine o verdastre, punteggiate di bruno o nero. Ripartizioni e variazioni geografiche Il Lucherino a petto nero abita il Messico, il Guatemala, il Nicaragua, l'Honduras e il El Salvador. La forma nominale, Spinus notata. o Carduelis notata, è la più grande e vive nelle foreste di conifere e di querce del Messico, verso il sud fino nel Chiapas, ad est e al centro del Messico fino a nord del Guatemala. La sottospecie CardueUsforreri, vive in zone montagnose, possiede un becco più lungo; ha il suo habitat a nord-est di Sonora, di Chihuahua, Durango e ad ovest del Messico. La sottospecie Carduelis oleacea e diffusa nelle foreste di conifere e di querce ma nelle sue brevi spostamenti va dal Belize al nord del Nicaragua (Honduras, El Salvador, Nicaragua). In rapporto alle altre forme questa si differenzia per leggere diversità nel colore del piumaggio. La sottospecie Carduelis Griscomi non è ancora riconosciuta dalla maggior parte della sistematica moderna. Occupa il centro e l'ovest del Messico.

allevamento in cattività

Come la maggior parte degli Spinus di importazione, il notata è molto delicato nella fase di acclimatamento e spesso è soggetto a delle infiammazioni intestinali che pregiudicano la sua futura robustezza. Per rimediare a questo inconveniente certi allevatori alloggiano i nuovi arrivati in locali tranquilli, dove non siano ospitati altri uccelli, in gabbie con la griglia sul fondo e in modo che non possano venire a contatto con le feci. Nel corso di questo delicate periodo è necessario somministrare a questi Spinus delle vitamine del gruppo B. La temperatura non pone problemi, tuttavia è bene tener conto che nei loro paesi di origine, durante l'inverno, la temperatura non discende mai al di sotto dei 10 °C. nel periodo più freddo (dicembre e gennaio) e che si aggira nell'ordine dei 20-25° durante il resto del periodo dell'anno, pur con grosse escursioni termiche tra il giorno e la notte. Per qualche giorno, dopo l'arrivo, il regime alimentare sarà basato sui semi di scagliola, di mela e con l'aggiunta, progressiva, di semi di lino e di niger cotti. E' bene sottolineare che in questa fase di acclimatamento i semi di graminacee e le verdure non sono molto indicati. Durante l'inverno l'alimentazione in natura ha un regime povero e questa abitudine va mantenuta anche in allevamento usando anche semi cotti. Per contro, in marzo l'alimentazione dovrà essere arricchita da semi germinati, uovo sodo, insetti, e a seconda della stagione, di varie erbe selvatiche. La forma amorosa inizia nel mese di marzo e in questo periodo il maschio canta a squarciagola e la femmina inizia a ricercare il materiale per la costruzione del nido. La gabbia che ospiterà la coppia dovrà essere mascherata con fronde di ginestra o di pini. Gli esperti sostengono che necessita, una volta iniziata la cova, separare il maschio dalla femmina, sia che si tenti la riproduzione in gabbia che in voliera, questo proprio per il buon esito della cova. I maschi vanno rimessi con la femmina quando i piccoli incominciano ad impiumarsi, a circa 7/9 giorni. Se tutto precede per il meglio la femmina riesce a portare a termine anche tre cove. Durante il periodo riproduttivo l'alimentazione resta quella adottata durante la preparazione, gia sopra descritta, con un incremento di insetti. Ibridazione Tenendo conto del temperamento di questo Spinus e della genetica, sembra non ci siano ostacoli all'ibridazione con tutte le specie apparentate.